Graziella Tondi
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Gli animali coinvolti nei programmi di intervento: ”I Pet-Partner”
Il cane che prende parte ai progetti è stato selezionato secondo i criteri della Delta Society, un’organizzazione internazionale fondata nel 1977 da proprietari di animali, volontari, terapisti, educatori, professionisti sanitari e veterinari. La Delta Society ha come missione quella di favorire l’impiego degli animali per il miglioramento dello stato di salute, l’indipendenza e la qualità della vita dell’uomo.
Tutti gli animali impiegati come Pet-Partners devono superare una valutazione che ne attesti lo stato sanitario, le capacità e l’attitudine. Il Pet Partner Aptitude test della Delta Society valuta se la coppia conduttore/animale ha le abilità, le capacità, la predisposizione ed il potenziale per partecipare ai programmi previsti in questo tipo di interventi. Bisogna tener presente che l’animale, messo a contatto con persone che manifestano disagio, può vivere situazioni di stress e deve quindi essere particolarmente equilibrato per evitare reazioni indesiderate a stimoli eccessivi. FOTO WWW.GIANLUCAMARZO.COM
Il cane ha un rapporto privilegiato con l’uomo sin dalla preistoria e sono frequenti le occasioni in cui possiamo apprezzarne la collaborazione e talvolta l’abnegazione. Per questo motivo viene impiegato frequentemente come co-terapeuta attraverso l’invito al gioco, l’offerta di compagnia e la richiesta di interazione.
Il cane co-terapeuta è un soggetto attivo e tra lui e la persona trattata avviene uno scambio reciproco fatto di emozioni e di stimoli che provocano cambiamenti ed effetti positivi in entrambi.
Nelle persone con difficoltà di tipo psico-fisico gli animali trovano un canale preferenziale, una sorta di accesso più facile per entrare in contatto riuscendo molto spesso a sbloccare condizioni patologiche cronicizzate negli anni.

L’animale costituisce uno stimolo nuovo alla curiosità rendendo possibile il contatto ed una comunicazione non convenzionale che non conosce rigide regole sociali e sentimenti competitivi.

Altri animali che vengono utilizzati all’interno dei miei progetti sono un asino di piccola taglia, due coniglietti Ariete a pelo lungo particolarmente docili e affettuosi una capretta nana e due pappagalli brasiliani di piccola taglia.
FOTO WWW.GIANLUCAMARZO.COM
La terapia con l’asino o “Onoterapia”, sfrutta le capacità innate dell’animale che sono la socievolezza, la pazienza e la curiosità. L’Onoterapia è una pratica che utilizza l’asino come strumento terapeutico e si concretizza in un complesso di tecniche di rieducazione che mirano ad ottenere il superamento di un danno sensoriale, motorio, cognitivo, affettivo e comportamentale.
L’asino è un animale molto adatto allo scopo grazie al temperamento docile, alla sua intelligenza e memoria. Nella relazione utente-asino si instaura un importante canale di contatto corporeo attraverso cui si acquisisce controllo e fiducia di sé, si favorisce un arricchimento sensoriale ed emotivo, si stimola una riorganizzazione delle strutture psichiche in un clima relazionale che permette di lasciarsi andare.
I coniglietti Ariete sono una razza le cui caratteristiche ne fanno uno straordinario animale da utilizzare nel campo della pet-therapy in quanto hanno un indole caratteriale molto docile e affettuosa. Hanno un aspetto molto bello caratterizzato da un folto pelo, molto morbido e lungo e le orecchie ciondoloni. Li ho sperimentati in terapia con ragazzi affetti da gravi disabilità psico-fisiche e ho notato che hanno avuto una grossa influenza nell’indurre questi ragazzi ad uno stato d’animo di calma e serenità.

FOTO WWW.GIANLUCAMARZO.COM

La capretta nana è un altro animale bene utilizzato in terapia grazie alla sua simpatia e al suo temperamento pacifico. Il pappagallo di origine Australiana, della razza “Calopsite” è un altro animale che sto utilizzando e posso affermare che il suo carattere simpatico, socievole e affettuoso ne fanno un ottimo animale da sperimentare in terapia.
 
FOTO WWW.GIANLUCAMARZO.COM
La cavia peruviana è un piccolo e grazioso roditore che grazie alla sua dolcezza e alla sua socievolezza si rivela molto utile nel campo della Pet-Therapy. La cosa che colpisce di più è sia il suo aspetto simpatico che il suono che emette per rapportarsi sia all’uomo che ai suoi simili. Emette questo suono sia per chiedere cibo che per fare le fusa. Infatti se si prende in braccio e si coccola emette questo suono per ricambiare il suo affetto. FOTO WWW.GIANLUCAMARZO.COM
Credo che questa sua forte comunicatività sul piano affettivo sia molto utile per riuscire a risvegliare gli aspetti della comunicazione e dell’affettività anche nelle persone più chiuse.

Il coniglio nano d’angora benché abbia un carattere più vivace rispetto al coniglio ariete è un altro animale da sperimentare soprattutto nel campo dell’attività ludica con i bambini.


 
 
 
 Graziella Tondi 2007  

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